I narcisi, belli e facili

In questi giorni i giardini si stanno riempiendo di colore grazie alla fioritura dei narcisi.

Il narciso è un fiore diffuso e conosciuto, presente anche allo stato selvatico nell’Europa meridionale (e anche da noi) e sulle coste mediterranee dell’Africa. Il genere Narcissus comprende diverse specie, tutte bulbose, con bulbo tunicato.

Le foglie sono strette e lunghe e spuntano alla base della pianta, mentre lo stelo fiorale si erge a un’altezza variabile da venti a cinquanta centimetri circa.

Il fiore è formato da sei tepali disposti radialmente attorno a una corona tubolare che tende ad aprirsi verso l’esterno. La lunghezza della corona in rapporto a quella dei tepali è variabile a seconda della specie e della varietà.

Narcissus cyclamineus.

Il fiore dei narcisi ha tinte variabili dal bianco al giallo intenso, a volte con fiori multicolore. Negli ultimi decenni sono stati messi in commercio dei narcisi “rosa”. In realtà tali varietà hanno la corona di un color salmone tendente, appunto, al rosa, ma che conserva una nota di giallo-arancione.

La maggior parte delle specie e cultivar di narciso contiene una sostanza velenosa (la narcisina) che può causare forti dolori di stomaco e anche la morte. Ci sono stati casi di avvelenamento a causa della somiglianza dei bulbi di narciso con le cipolle. Mi raccomando quindi, tenete i bulbi lontani dalla cucina e al di fuori della portata di bambini e animali domestici!

I narcisi sono catalogati in diversi gruppi, distinti secondo la specie da cui derivano le cultivar.

Il primo gruppo è quello dei Narcissus bulbocodium. Le cultivar di questo gruppo hanno sepali ridotti e una corona molto evidente, che si allarga “a tromba”. Hanno un aspetto un po’ increspato e fiori non molto grandi. La specie è originaria dell’Europa meridionale.

Il secondo deriva da Narcissus cyclamineus. Le cultivar di questo gruppo sono tutte di colore giallo-arancione e hanno i fiori molto simili a quelli del ciclamino (da cui il nome). Il fiore risulta inclinato verso il basso, con i tepali retroflessi. La specie botanica è originaria della Penisola Iberica.

Il terzo deriva dal Narcissus poeticus, o narciso dei poeti, che si trova allo stato selvatico anche in Lombardia. I tepali delle cultivar derivanti da questa specie sono bianchi mentre la corona, ridotta nelle dimensioni, può essere gialla, arancione o bianca. Il N. poeticus selvatico è profumato, ma non tutte le varietà mantengono questa caratteristica del loro antenato.

Al quarto gruppo appartengono le cultivar derivanti da Narcissus jonquilla. Sono narcisi piccoli, con le foglie di circa venti centimetri. I fiori sono

Una cultivar a fiore “rosa”.

giallo oro e profumati. La specie è originaria di Spagna, Portogallo, Baleari e Nord-Africa. In alcune regioni italiane si è naturalizzato.

Il quinto è formato dai Narcissus tazzetta, narcisi miniatura, dai diversi colori, spesso profumati. Hanno un areale di diffusione molto vasto, dalla Spagna al Giappone. I fiori sono riuniti a gruppi, e ogni stelo ne porta più d’uno.

Il sesto comprende le cultivar derivanti da Narcissus triandus. Sono narcisi molto piccoli, con fiori penduli dalla corona più lunga dei tepali. I tepali sono retroflessi. I fiori possono essere sia singoli che in gruppi a seconda della varietà.

Il settimo gruppo è formato dai Narcissus con il fiore a tromba. Sono tra i più conosciuti e diffusi e presentano un fiore grande, con la corona lunga e ben evidente. Hanno vari colori e derivano da specie differenti. Tra queste si segnala Narcissus pseudo-narcissus, originario principalmente della Spagna, ma naturalizzato anche in alcune regioni del nostro paese.

Narcissus viridiflorus.

Infine, l’ottavo e ultimo gruppo è formato dai Narcissus a fioritura autunnale. È formato da diverse specie a fioritura autunnale dalla corona meno pronunciata rispetto ai loro cugini a fioritura primaverile. Queste specie sono meno resistenti al freddo delle altre e sono quindi adatte alle zone temperate dal clima mite. A questo gruppo appartiene il narciso verde (N. viridiflorus) dal particolare fiore di colore, appunto, verde. I narcisi a fioritura autunnale sono poco diffusi e difficilmente li si trova sul mercato.

La coltivazione dei narcisi può avvenire sia in piena terra che in vaso. I bulbi si interrano a una decina di centimetri di profondità con una distanza sulla fila e tra le file di venti-venticinque centimetri. Potete diminuire le distanze fino a dieci-quindici centimetri per le varietà più piccole.

Il periodo migliore per la piantumazione è l’autunno. Prima di piantarli vangate il terreno e arricchitelo con del concime organico. A primavera le piante emetteranno foglie e fiori. Appena il fiore appassisce, eliminatelo per evitare la formazione dei semi. Infine, quando le foglie saranno gialle e appassite, taglierete l’intera parte aerea.

A differenza del tulipano, il narciso può essere lasciato a dimora e le varietà più piccole e precoci possono essere anche inselvatichite. Ogni tanto però (ogni quattro-cinque anni) dovrete dissotterrare i bulbi e diradarli. Il narciso infatti produce diversi bulbilli e se questi diventano troppo fitti le piante non fioriscono più.

 

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