L’azalea

Azalea japonica “Snow Pearl”.

In questi giorni le fioriture delle azalee allietano balconi e giardini. Arrivate in Europa dall’Estremo Oriente, le azalee si sono presto diffuse in tutto il continente, divenendo una presenza tipica in molte zone. In Italia esse fanno ormai parte del paesaggio del Lago Maggiore e del Lago di Como. Sul mercato si trovano moltissime varietà, dai colori più svariati (eccetto il blu), appartenenti a due specie.

Azalea japonica è la più diffusa e si presenta come un arbusto sempreverde che può raggiungere fino a un metro e mezzo (a volte anche di più) di altezza e larghezza. Le foglie sono lanceolate-arrotondate, di dimensioni variabili a seconda della varietà, coriacee, lucide e di un bel verde scuro. I fiori, raccolti in mazzetti, possono essere di diversi colori: bianco, rosso, rosa, lilla, viola. Esistono anche varietà dai fiori multicolori e variegati.

Azalea mollis è un cespuglio delle stesse dimensioni di Azalea japonica. A differenza di questa però è caducifoglia e i suoi fiori possono essere delle tinte del giallo e dell’arancio.

Le azalee fioriscono in primavera, da aprile a giugno.

La coltivazione non presenta complicazioni particolari, ma è necessario tener presente una cosa importante: le azalee sono acidofile: necessitano,

Azalea japonica “Purple Splendor”.

cioè, di un terreno dal pH basso. Se il terreno del vostro giardino non è acido, sarà quindi necessario scavare una profonda buca e riempirla con torba bionda o con terriccio ricavato dagli aghi di pino. Inoltre il terreno deve essere sciolto e non compatto.

Se la coltivate in vaso usate torba bionda o un terriccio apposito per acidofile. Il vaso dovrà essere di medie dimensioni, con un diametro e un’altezza di quaranta-cinquanta centimetri.

State attenti all’acqua che usate per bagnarle. Se l’acqua di casa vostra è calcarea, toglierà l’acidità al terriccio e creerà problemi alla vostra azalea. In tal caso bagnate quindi con acqua distillata.

Un problema che capita spesso alle azalee è la clorosi, ovvero un ingiallimento delle foglie dovuto alla mancanza di elementi nutritivi, ferro e manganese in particolare. La foglia diventa gialla mantenendo, però, le venature verdi. Nella maggior parte dei casi tale problema è dovuto al pH troppo elevato del substrato. Se il pH non è acido, la pianta non riesce ad assorbire il ferro necessario. Si può porre rimedio

Azalea mollis “Adrien Koster”.

cambiando il substrato o somministrando del solfato di ferro (venduto anche come “azzurrante per ortensie”) o del solfato di azoto (se si desidera anche stimolare la crescita). Il solfato acidifica il terriccio e permette alla pianta di tornare ad assorbire le sostanze.

Se la clorosi è grave, può essere utile somministrare del chelato di ferro prima del solfato, per sopperire alla carenza nell’immediato. Esistono a tal proposito anche dei prodotti fogliari che possono fare al caso vostro.

L’azalea richiede una posizione non troppo soleggiata. È ideale da mettere sotto alberi non eccessivamente fitti e ombrosi e per angoli del giardino che non prendono il pieno sole.

Per concludere, una curiosità: in oriente l’azalea è molto apprezzata e simboleggia la temperanza. Si dice anche che porti fortuna.

Enrico Proserpio

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