La potatura delle rose

Potatura delle rose HT.

Abbiamo parlato delle differenti varietà di rose e della loro coltivazione. Mancano solo un argomento: la potatura.

La potatura delle rose può essere effettuata in diversi modi, a seconda delle varietà e di ciò che vogliamo ottenere a livello estetico. Il periodo migliore è la fine di febbraio o l’inizio di marzo, quando le gelate si fanno più rare e manca poco al risveglio primaverile.

Le rose HT, forse le più diffuse nei giardini, hanno un portamento rigido e verticale, non particolarmente aggraziato. Sono ideali per creare lo sfondo di un’aiuola o da mettere in fila contro un muro e da coltivare per avere fiori da recidere e mettere in un vaso in casa. La potatura consiste nell’accorciare i rami, lasciando solo tre o quattro gemme da terra. I rami più vecchi si possono eliminare, lasciando solamente tre o cinque rami nuovi, disposti il più possibile a raggiera. In questo modo la rosa non invecchierà e potrà durare decenni. Se l’esemplare che state potando è vecchio e non è stato potato negli anni precedenti, potete accorciare i rami vecchi eliminandone alcuni, ma non tutti, sperando che questo stimoli la pianta a produrre nuovi rami. Quando potate, state attenti che l’ultima gemma in alto, quella appena sotto il taglio, sia rivolta verso l’esterno della pianta, in modo che al risveglio il ramo che ne spunterà non cresca all’interno incastrandosi con gli altri rami.

Durante la stagione vegetativa dovrete rimuovere i fiori appassiti, evitando che vadano a frutto (a meno che non vogliate i semi). La pianta non riesce a produrre contemporaneamente fiori e frutti. Finché non avrà maturato i frutti non rifiorirà più. Per questo le varietà rifiorenti (come le HT) devono essere tenute pulite dai fiori appassiti.

Le rose a cespuglio vanno favorite nella loro crescita elegante e regolare. Potatele accorciando leggermente i rami (togliete circa un terzo della loro

Potatura delle rose a cespuglio.

lunghezza) e semplificando la chioma, eliminando i rametti laterali secchi e quelli deboli ed esili. I rametti laterali rimanenti vanno “speronati” ovvero accorciati a una lunghezza di due o tre gemme. Anche nel caso delle rose a cespuglio dovrete eliminare completamente alcuni dei rami principali, sostituendoli con quelli più giovani. Lasciate comunque almeno tre o, meglio, cinque rami a raggiera. Nel caso delle cultivar rifiorenti dovrete eliminare i fiori appassiti durante la bella stagione, mentre sulle rose non rifiorenti è meglio lasciarli. I frutti daranno una nota di colore al vostro giardino durante l’autunno.

Le rose rampicanti necessitano di un sostegno come una spalliera, o dei fili tesi su un muro. Dovrete legare i rami principali, lunghi, al sostegno, disponendoli in modo da coprire il muro o il sostegno che avrete scelto (una pergola, il tronco di un albero…). La potatura consiste nell’eliminazione dei rami vecchi, che saranno sostituiti da quelli nuovi, e dalla spuntatura di quelli rimanenti, riducendone la lunghezza di un terzo. I rametti laterali vanno speronati, come descritto per le rose a cespuglio, e ridotti di numero, lasciando i più giovani e vigorosi ed eliminando i più vecchi e deboli.

Anche tra le rampicanti ci sono cultivar rifiorenti e non rifiorenti. Vale quindi il discorso precedentemente fatto sulla pulizia dai fiori appassiti.

Potatura delle rose rampicanti.

Le rose striscianti, usate per coprire il terreno o come piante cascanti in giardini rocciosi e sopra i muri, vanno ripulite dai rametti secchi e deboli e potate riducendo la lunghezza dei rami, speronando i rametti laterali (eliminandone alcuni se sono troppi e troppo intricati) e semplificandone il disegno. Se necessario eliminate alcuni dei rami principali, preferendo eliminare i più vecchi.

Alcune rose a cespuglio vengono coltivate ad alberello. Su un fusto dritto e verticale di una rosa botanica (Rosa canina o Rosa laxa, di solito) alto un metro, o poco più, viene innestata una varietà a cespuglio in modo da formare un piccolo albero dalla chioma tonda. La chioma si pota come una normale rosa a cespuglio.

Ricordate, infine, che quasi tutte le rose sono riprodotte da innesto. Capita spesso, soprattutto quando il portainnesto è la Rosa canina, che dalla base spuntino rami del portainnesto stesso. Si distinguono facilmente dalla forma e dal colore delle foglie, diverso da quello delle varietà, di un verde più chiaro e glaucescente. Questi ricacci, detti polloni, devono essere eliminati completamente. Se riuscite eliminateli a mano, facendo leva sul ramo e tirandolo nella direzione opposta alla pianta. Dovrebbe staccarsi dalla base. In caso contrario tagliatelo con delle cesoie.

Enrico Proserpio

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