La seduzione composta, il fascino indiscreto dell’utopia

La copertina del libro.

Pochi ricordano la figura di Charles Fourier, spesso dimenticato e forse volutamente ignorato da filosofi e politici per la sua carica avveniristica ancora capace di creare “scandalo” e disagio.

Fourier nasce il 7 aprile del 1772 a Besançon. Il padre è un ricco commerciante e dopo la morte dello stesso il giovane Charles intraprende la carriera commerciale. È forse grazie all’esperienza in questo campo, alla conoscenza delle piccolezze, degli imbrogli e dello sfruttamento che sono alla base del mercato che l’autore comincia a sviluppare la sua teoria. Egli immagina un mondo nuovo, dove la società è costituita da Falangi, gruppi organizzati per quanto riguarda la vita in comune, il lavoro e perfino l’amore. Le Falangi fanno vita comunitaria dentro ai Falansteri, strutture edili funzionali e create ad hoc per la vita sociale. Ma il mondo di Fourier va ben oltre…

Il suo pensiero rivoluzionario si spinge ad analizzare in modo molto critico le strutture della società capitalistica e mercantile, a denunciare la sua immoralità e la sua ipocrita falsità. Citiamo un suo passo:

 

…A proposito di una mela a portata di mano. Sarebbe forse più corretto considerare questo furtarello originario come conforme al terzo dei nostri diritti naturali: il diritto di raccolta. Del resto è cosa evidente che sin dall’origine del mondo si è sempre avuto come regola quella di punire soltanto i piccoli ladri e sono pronto a scommettere che se nostra madre Eva, al posto di rubare una misera mela, avesse rubato tutti i frutti del Paradiso terrestre e poi sottratto anche la chiave del frutteto, la si sarebbe considerata donna onestissima [ … ].[1]

 

Fourier cita spesso la religione che non gli era estranea. Egli criticava l’immagine ufficiale della morale divina che, a suo parere, era solo e unicamente fatta per asservire il popolo ai “ladroni” che stavano al potere. Egli sostiene invece che la più grande creazione di Dio è data dalle passioni che danno gioia all’uomo e che, se vissute in un mondo equo e giusto, divengono forza produttiva e positiva. Delle passioni Fourier fa un campo di studio primario e basilare. Le divide in dodici differenti tipologie raggruppate in tre gruppi: sensitive (tatto, gusto, udito, vista, odorato), affettive (amicizia, ambizione, amore, familismo), distributive (cabalistica, sfarfallante, composita). Alle ultime tre dava un’importanza sostanziale nei meccanismi sociali. La cabalistica (o cabalista) è emulativa e tende a portare all’intrigo. La sfarfallante è la voglia di cambiamento e la composita è il bisogno di soddisfare più cose insieme. Questi tre meccanismi sono alla base del vivere sociale.

Tra tutti gli argomenti che Fourier analizza nelle sue opere quello che destò più clamore fu la sua visione del rapporto amoroso. Egli negava la coppia

Un ritratto di Charles Fourier.

e il matrimonio, invenzioni del sistema oppressivo. In particolare Fourier sosteneva la perfetta parità di uomo e donna nei diritti e nel ruolo sociale e la possibilità quindi di disporre del proprio corpo liberamente. L’”amore libero” e la parità dei sessi nella società di fine XVIII secolo erano cose impensabili.

Sulle tesi di questo filosofo ingiustamente ignorato consigliamo la lettura di “La seduzione composta, il fascino indiscreto dell’utopia”, un libro interessante che raccoglie tre inediti frammenti di Charles Fourier: “Dialogo del Selvaggio e del Filosofo” dove un “selvaggio” dimostra con la semplice forza logica del “ho fame quindi mangio” la vanità delle tesi filosofiche che vorrebbero sostenere che è giusto morire di fame in nome del mercato e del commercio, “Citerlogo, accordo della morale con i diritti naturali per integrazione composta”, dove, attraverso il paragone tra la società del suo tempo e quella ideale, Fourier spiega la sua concezione morale e sociologica e “La seduzione composta” dove ci educe sulla teoria delle passioni.

È un libro breve, facile da leggere e divertente anche grazie alla sagace ironia dell’autore che con esempi tuttora attuali ci mostra le sue tesi. Il libro è stampato dalle edizioni Stampa Alternativa.

Enrico Proserpio

[1] Charles Fourier, “Citerlogo”, pubblicato in “La seduzione composta”, edizioni stampa alternativa, 2006, pagine 54 – 55.

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