Il giacinto, colore e profumo

Il giacinto è una pianta bulbosa a fioritura primaverile. Piuttosto diffusa, è facile da reperire nei vivai e nei negozi di piante e fiori in autunno, nel

Una macchia di giacinti di diverse varietà.

periodo in cui si piantumano i bulbi.

Il bulbo è tondeggiante, leggermente schiacciato, ed è coperto da una tunica viola. Dalla sommità del bulbo in primavera spuntano le foglie, basali, di un bel verde lucido, nastriformi e più o meno larghe a seconda della specie.

I fiori sono raccolti in una infiorescenza a spiga, compatta e sostenuta da un breve peduncolo. I fiori sono spesso profumati.

I giacinti presentano una vasta gamma di tinte, a volte forti e sgargianti, altre tenui e dai toni pastello. Ne esistono varietà gialle, blu, rosse, rosa, bianche…

Le varietà oggi coltivate derivano dalla specie Hyacinthus orientalis. I bulbi in commercio vengono quasi esclusivamente dall’Olanda.

Un bulbo di giacinto.

Il giacinto ama terreni sciolti, sabbiosi, e ricchi di sostanza organica. Si piantano a una profondità pari al doppio del loro diametro, in autunno. A primavera spunteranno le foglie e i fiori. Si lasciano nel terreno fino al completo disseccamento delle foglie, quindi si espianta il bulbo e lo si ripone in un luogo fresco e buio. Si consiglia solitamente di mettere più bulbi l’uno accanto all’altro per formare fitti cespugli e macchie di colore.

È opportuno non ripiantare i giacinti nello stesso posto per due anni di seguito.

Spesso queste bulbose sono trattate come fossero delle annuali. Dopo la fioritura si buttano. Questo avviene perché la coltivazione del giacinto non è delle più semplici. Mantenere la vitalità del bulbo comporta cure attente e far crescere nuove piccole piante può essere complicato.

In caso comunque vogliate provare a riprodurli, basterà separare i bulbilli dalla pianta madre al momento dell’espianto del bulbo dal terreno. Non aspettatevi un grande numero di bulbilli: questa specie produce poche nuove piante.

Un modo diffuso di coltivare il giacinto è la coltura idroponica. In commercio ci sono diversi vasi appositi,

Un giacinto in coltivazione idroponica.

studiati per i bulbi. Basterà appoggiarli sulla bocca del vaso, col girello (la base del bulbo) immerso in acqua.

Nel giro di pochi giorni spunteranno le radici e il bulbo comincerà a vegetare. Questo processo è particolarmente indicato per dare colore alle nostre case durante l’inverno.

Potete usare anche dei contenitori non appositamente pensati come vasetti di vetro riciclati o vasi di ceramica

senza foro di drenaggio. In tal caso per sostenere i bulbi potete usare dei sassi ben lavati e sterilizzati per evitare marciumi.

Se preferite la coltivazione in terra, potete usare dei comuni vasi, magari a ciotola, e piantare i bulbi in modo che la punta affiori dal terriccio. Un terriccio torboso universale, di quelli comunemente venduti, andrà benissimo.

Per essere sicuri che il bulbo non resti in dormienza e vegeti, è meglio fargli prendere del freddo, come succederebbe se fosse piantato in giardino. A tal scopo potete semplicemente tenere i bulbi in frigo per un mese circa prima di piantarli in vaso o di metterli in coltura idroponica.

Enrico Proserpio

 

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