La camelia: un’elegante signora orientale

Cultivar a fiore variegato di Camellia japonica.

Le camelie sono una presenza ormai classica dei nostri giardini. Le prime piante giunsero in Europa dal Giappone grazie al botanico Georg Joseph Kamel (1661 – 1706). Proprio al nome di Kamel, conosciuto anche come Camellus, si ispirò Linneo per dare il nome al genere.

Il genere Camellia comprende circa duecentocinquanta specie, originarie dell’Asia, per lo più delle zone tropicali. Le camelie hanno foglie sempreverdi, coriacee, semplici, di un verde più o meno scuro a seconda della specie. In alcune specie le foglie hanno margine seghettato, in altre liscio. La forma è ovale, oblungo-lanceolata o lanceolata. La pianta è un arbusto legnoso e perenne, che può raggiungere anche i quindici metri di altezza. I fiori possono essere semplici, doppi o stradoppi, di colore variabile a seconda della specie e della varietà o cultivar. Si va dal bianco, al rosa, al rosso, con anche cultivar dai fiori variegati e bicolori. Esistono specie a fiore giallo (come, per esempio, Camellia chrysantha), ma non si trovano in commercio.

Le specie utilizzate comunemente nei giardini sono solo due.

Camellia japonica è la specie più comune e diffusa. È originaria di Cina, Corea e Giappone. La pianta arriva ai quindici metri di altezza, con corteccia liscia, color grigio chiaro. Le foglie sono coriacee di un bel verde scuro e lucido, con apice acuminato e margine leggermente seghettato, di cinque-dieci centimetri di lunghezza. I fiori sono singoli, abbastanza grandi, da semplici a stradoppi a seconda della cultivar. Il colore è rosso nella specie originaria, ma tra le varietà coltivate ne esistono di bianche, rosa, rosse e bicolori. La fioritura è primaverile (da febbraio a maggio, a seconda della varietà).

Camellia sasanqua è originaria del Giappone. La pianta raggiunge i sei-sette metri di altezza e cresce velocemente. Ha foglie di un verde scuro e

Fiori di Camellia sasanqua.

lucido, di forma lanceolata, più piccole rispetto a quelle di Camellia japonica. Anche i fiori sono più piccoli, semplici o semidoppi, di colore variabile dal bianco al rosso, passando per le varie sfumature del rosa. La fioritura avviene in autunno o inverno, da novembre a marzo.

La camelia è una pianta acidofila, necessita cioè di un terreno acido. Evitate di piantarla, quindi, in terreni che non lo sono. In giardino è possibile preparare un “letto” scavando una buca più ampia rispetto alla zolla della pianta e riempiendola poi con terreno acido (torba, aghi di pino…). Questo lavoro va però rifatto, di tanto in tanto, perché il terreno interno alla buca tenderà ad alcalinizzarsi e la cosa potrebbe essere disagevole con piante di grandi dimensioni.

Anche la coltivazione in vaso è possibile. Si dovrà usare un terriccio a base di torba bionda, con l’aggiunta di materiale drenante (sabbia vagliata, agriperlite…) per evitare i ristagni. Si dovrà evitare anche l’uso di acqua calcarea per annaffiare, per mantenere il pH basso. Se l’acqua del nostro rubinetto è calcarea, possiamo lasciarla riposare per qualche ora per far depositare il calcare oppure possiamo usare acqua distillata al suo posto.

Fiori di Camellia chrysantha.

L’esposizione ideale per le camelie è la mezzombra. Sono piante piuttosto rustiche e resistono al freddo. Se però vivete in montagna, sarà meglio coprirle d’inverno con del tessuto non tessuto.

La riproduzione delle Camellia può essere fatta da seme o da talea.

Le piante riprodotte da seme fioriranno dopo qualche anno. Inoltre potrebbero essere difformi rispetto alla madre. Se si vuole riprodurre la varietà della pianta madre la semina è sconsigliata.

La talea è un metodo con cui si possono ottenere con certezza esemplari identici alla pianta madre. Si pratica prelevando delle porzioni di ramo piuttosto giovani, di tre o quattro nodi. Si elimineranno le foglie nella parte bassa della talea e si pianteranno in una seminiera o in un vaso largo e basso, usando

Frutto di Camellia japonica.

un substrato di torba e sabbia vagliata (o agriperlite) in parti uguali. Alcuni praticano un taglio verticale alla base della talea e ci inseriscono un chicco di riso. Le sostanze nutritive contenute nel chicco aiutano la radicazione. Può essere utile usare degli ormoni radicanti.

Oltre alla talea si possono usare anche la margotta e la propaggine.

Concludo con un paio di curiosità. Il fiore di camelia è il simbolo dello stato dell’Alabama. Nel linguaggio dei fiori, invece, la camelia indica il sacrificio.

Infine, al genere Camellia appartiene anche la pianta da cui si ricava il (Camellia sinensis). A questa specie dedicheremo un articolo a sé.

Enrico Proserpio

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