La peonia erbacea, un grande classico

Fiore di Paeonia lactiflora.

Le peonie sono fiori molto diffusi nei giardini. Il genere Paeonia era inserito fino a qualche anno fa nella famiglia delle ranuncolaceae. Oggi, invece, a queste piante è stata dedicata una famiglia a parte, quella delle paeoniaceae.

Secondo la classificazione delle peonie di Sir Frederick Claude Stern (1884 – 1967), ancor oggi ritenuta valida, le varie specie sono divise in tre sezioni principali.

La sezione Moutan raccoglie tutte le specie arbustive.

La sezione Onaepia (anagramma di Paeonia) contiene le due specie erbacee provenienti dall’America (Paeonia brownii e Paeonia californica).

La sezione Paeon comprende tutte le altre specie erbacee, di origine europea e asiatica.

In questo articolo ci occuperemo delle peonie erbacee.

In Italia è presente, allo stato selvatico, una sola specie: Paeonia officinalis. Diffusa sui pendii sassosi e piuttosto asciutti o nei boschi radi e negli

Fiori di Paeonia “Sarah Bernhardt”.

arbusteti subalpini del centro-nord, ha un rizoma di consistenza legnosa, dal quale crescono i fusti erbacei semplici, cilindrici, alti dai trenta ai sessanta centimetri. Le foglie sono composte da foglioline lanceolate o ellittiche, solitamente lobate, di colore verde chiaro. I fiori sbocciano solitari all’apice dei fusti e hanno un diametro che varia da sette a tredici centimetri. I fiori sono di colore rosa purpureo, con al centro stami dal filamento bianco o rosato e dall’antera gialla. I frutti sono follicoli contenenti semi neri e lucidi. A maturità si aprono mostrando i semi.

Un’altra specie molto importante è Paeonia lactiflora, originaria dell’estremo oriente (dalla Cina al Tibet, dalla Siberia alla Mongolia). Ha steli alti cinquanta-sessanta centimetri, di colore verde chiaro con sfumature rossastre. Le foglie sono composte con foglioline ellittiche, a volte lobate con peli corti lungo le nervature sulla pagina inferiore. Il fiore è bianco, largo sette-dieci centimetri e profumato. Gli stami hanno filamento ed antera gialli. È una delle specie che hanno avuto maggior peso nella creazione delle cultivar da giardino.

Paeonia tenuifolia.

Segnalo anche Paeonia tenuifolia, una specie dai fiori rossi con foglioline molto sottili che le danno un aspetto particolarmente elegante.

Tra le cultivar se ne trovano con fiori di vari colori (bianco, rosso, rosa, giallo). Alcune varietà hanno fiore semplice, altre semidoppio o doppio. La fioritura avviene in primavera, dalla metà di aprile alla metà di giugno. Le specie selvatiche fioriscono spesso più precocemente.

La coltivazione è piuttosto semplice. Le peonie necessitano di spazio, in modo da potersi sviluppare senza avere la competizione di altre piante attorno. Negli anni i rizomi crescono, producendo sempre più steli e fiori. Il terreno ideale è ricco di sostanza organica, profondo, non troppo compatto e privo di ristagni d’acqua. La posizione ideale è la mezzombra, soprattutto per le cultivar a fiore scuro, i cui fiori si scolorirebbero in pieno sole.

L’impianto deve essere superficiale. Se il rizoma è troppo profondo gli steli marciscono. Il periodo ideale per piantare le peonie è l’autunno.

Una volta appassiti, i fiori devono essere tolti (a meno che non si vogliano i semi), ma gli steli vanno lasciati fino a che non seccano. Una volta secchi si eliminano tagliandoli alla base.

Alcune cultivar (soprattutto quelle a fiore doppio) necessitano di un sostegno per i fiori poiché il peso degli stessi può far piegare e rompere lo stelo.

La concimazione si renderà necessaria se si vogliono avere buoni risultati. Si può usare del concime organico (stallatico, letame, compost…) oppure

Frutto maturo e semi di Paeonia spp.

un concime complesso NPK con alto tenore di fosforo e potassio (elementi necessari per il buon sviluppo delle radici e per un’abbondante fioritura) e un basso tenore di azoto. È cosa buona aggiungere al terreno del concime organico anche in fase di impianto.

La riproduzione avviene per lo più per divisione. Si divideranno i rizomi in più parti, ognuna dotata di almeno una gemma. Il taglio deve essere il più possibile piccolo e netto.

È possibile anche riprodurle da seme. In tal caso semineremo in una seminiera con terriccio organico in autunno, all’esterno. La semina non garantisce, però, che le piante figlie siano identiche alla madre. Inoltre i tempi si allungano notevolmente. I semi germinano spesso due anni dopo la semina e le nuove piante fioriranno solo dopo alcuni anni.

Possiamo coltivare le peonie erbacee anche in vaso, usando un vaso abbastanza largo. I terricci a base torbosa che si trovano in commercio andranno benissimo. In vaso sarà necessario concimare con maggiore regolarità. Possiamo, al momento dell’impianto, mischiare dello stallatico maturo al terriccio in parti uguali.

Le informazioni riportate in questo articolo sono tratte in buona parte dal libro “Peonie” di Susanna Tavallini, edizioni Edagricole. Il libro riporta l’elenco delle specie del genere Paeonia e la loro descrizione, oltre alla descrizione di alcune tra le cultivar più note.

Enrico Proserpio

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