La peonia arborea, regina dei giardini d’Oriente

La Peonia arborea o arbustiva è una pianta di grande valore decorativo. Nonostante questo è poco conosciuta e poco utilizzata nei giardini.

Fiore di Paeonia suffruticosa “Seidai”.

Il genere Paeonia (unico della famiglia delle Paeoniaceae) comprende diverse specie, alcune erbacee (ne abbiamo parlato in un articolo qualche tempo fa) e altre legnose. Queste ultime sono tutte di origine asiatica e sono adatte a climi temperati come quelli del nostro paese. Le specie arbustive del genere Paeonia sono raggruppate nella sezione Moutan che si divide in due sottosezioni: Vaginatae e Delavayanae. Le specie della sottosezione Vaginatae hanno, a differenza delle altre, foglie palmate e bipennate, con tre-cinque lobi e carpelli avvolti in una guaina coriacea. Vediamo le specie nel dettaglio, partendo da quelle della sottosezione delle Vaginatae.

Paeonia suffruticosa (detta anche Paeonia arborea o Paeonia papaveracea) raggiunge anche i due metri di altezza e ha fusti glabri. Le foglie sono bipennate, con tre-cinque lobi, con pagina superiore verde brillante e pagina inferiore tendente al glauco. I fiori sono larghi circa sedici centimetri e sono di colore bianco o rosato. Sono composti da numerosi petali con una macchia rossa alla base. Gli stami hanno antere gialle e filamenti rossi. Il gineceo del fiore è composto da cinque carpelli. Esistono in commercio molte cultivar derivanti da Paeonia suffruticosa, con fiori di colori variabili dal bianco al rosso, spesso semidoppi o doppi.

Paeonia rockii, spesso descritta come varietà di Paeonia suffruticosa col nome di “Rock Variety” o “Joseph Rock”, raggiunge un’altezza di un metro e cinquanta o un metro e ottanta, ha foglioline divise profondamente e fiori bianchi con una macchia di color porpora alla base dei petali. I filamenti, il disco e lo stilo sono bianchi. Il nome deriva da quello dell’esploratore, linguista, geografo e botanico Joseph Francis Charles Rock che raccolse per primo i semi di questa specie in un monastero lamaista nel Gansu.

Fiore di Paeonia ostii.

Paeonia jishanensis, originaria della provincia cinese dello Shaanxi, raggiunge un’altezza di un metro e venti circa. Ha foglioline lobate e leggermente ovate. I fiori hanno dieci petali e sono bianchi, a volte rosati alla base. Filamenti, disco e stilo sono di color porpora.

Paeonia ostii, originaria delle regioni del Gansu, dello Shaanxi e dell’Anhui arriva a un metro e mezzo di altezza e ha foglioline lanceolate. Le foglioline terminali hanno, a volte, tre lobi. I fiori sono bianchi, talvolta con sfumature rosate. Filamenti, disco e stilo sono color porpora. Il nome deriva da quello dell’esperto di peonie Gian Lupo Osti.

Paeonia yananensis è una pianta molto rara originaria dello Shaanxi. Arriva solamente a quaranta centimetri di altezza. I fiori sono bianchi o rosa porpora chiaro, con una macchia rosso scuro alla base dei petali. Filamento, disco e stilo sono rosso porpora.

Paeonia szechuanica cresce sulle montagne del Szechwan. Ha fiori rosa, semplici o semidoppi. Le foglie sono verde grigiastro con sfumature porpora.

Alla sottosezione delle Delavayanae appartengono invece le seguenti specie.

Paeonia delavayi, originaria dello Yunnan, ha steli glabri che giungono a circa un metro di altezza. Ha foglie biternate lunghe fino a venti-ventisette

Fiori di Paeonia delavayi.

centimetri con foglioline verde scuro sulla pagina superiore e verde glauco su quella inferiore. Il fiore è largo nove centimetri, di colore rosso scuro e presenta un involucro caratteristico composto da otto-dodici brattee e da cinque sepali coriacei. Gli stami hanno filamenti cremisi e antere gialle. I carpelli sono conici e glabri. Il nome deriva da quello dell’Abate Delavay che la scoprì nel 1884. Per il colore del fiore è detta anche “peonia marrone”.

Paeonia lutea, originaria dello Yunnan, cresce, in natura, tra i tremila e i cinquemila metri di altezza. L’arbusto raggiunge il metro ed è completamente glabro. Le foglie sono biternate e hanno foglioline profondamente lobate. Il fiore è largo cinque o sei centimetri, di colore giallo (da cui il nome della specie), con brattee e sepali fusi insieme di colore verdastro con sfumature rosse. Gli stami sono gialli, i carpelli glabri e conici. I fiori sono spesso nascosti tra la vegetazione.

Paeonia ludlowii, un tempo classificata come varietà di Paeonia lutea, è originaria del Tibet. A differenza della Paeonia lutea, raggiunge i due metri o più di altezza e ha fiori più grandi, che si aprono al di sopra della vegetazione. La fioritura inoltre è più tardiva.

Fiore di Paeonia lutea.

Paeonia potanini cresce sopra i tremila metri nel Szechwan. In natura la pianta raggiunge il metro e mezzo di altezza, ma le forme coltivate sono al massimo di ottanta centimetri. È molto stolonifera. Le foglie sono biternate con foglioline profondamente incise. I fiori sono rosso scuro, tendente al marrone, larghi cinque o sei centimetri, con cinque-sette brattee e sepali che formano una singola serie, di color verde chiaro con striature rosse. Ha stami con filamenti rossi e antere gialle. I carpelli sono due o tre, glabri e conici. Esiste anche una varietà a fiore giallo: Paeonia potaninitrollioides”.

Secondo i botanici cinesi, che negli ultimi anni hanno studiato accuratamente le peonie, le specie della sottosezione Delavayanae sarebbero forme diverse della stessa specie.

La coltivazione delle peonie arboree non è complessa. Sono piante piuttosto resistenti, rustiche e con poche esigenze. La posizione ideale è la mezzombra, stando attenti a che abbiano uno spazio sufficiente a crescere.

All’impianto è opportuno aggiungere al terreno del concime organico (stallatico, letame, compost…) maturo. In seguito, sarà opportuno concimarla con del concime organico o con un concime chimico complesso NPK per piante da fiore (con un maggior tenore di fosforo e potassio). Il periodo ideale per l’impianto è l’autunno.

In primavera dalle gemme spuntano i nuovi rami che porteranno in cima i fiori. La fioritura è primaverile: inizia a metà aprile con gli ibridi di Paeonia

Semi di peonia.

suffruticosa e termina nella seconda metà di maggio con quelli di Paeonia lutea.

La riproduzione è possibile tramite divisione dei ceppi. Un metodo molto usato dai vivaisti è l’innesto di un rametto di peonia arborea su una radice di peonia erbacea. In questo modo si riescono a ottenere più esemplari che non con la divisione. Le piantine sono però più delicate, poiché l’innesto potrebbe regredire e seccare in seguito, o la radice erbacea potrebbe produrre getti suoi. Se si compra una pianta innestata, quindi, è opportuno piantarla più profonda del normale, magari legando la base del fusto innestato con un filo di rafia sintetica. In questo modo il rametto innestato emetterà radici sue e la radice erbacea regredirà e morirà.

La riproduzione da seme è possibile, ma non consigliabile. I semi impiegano un paio d’anni a spuntare e le nuove piantine dovranno crescere una decina d’anni prima di dare fiori. Inoltre la semina non garantisce che le piante figlie siano identiche alla madre.

La potatura non è necessaria. Le peonie arboree hanno una crescita lenta e contenuta. Basterà quindi scegliere un posto dove ci sia spazio a sufficienza per lo sviluppo della pianta. La forma dell’arbusto è molto elegante e la potatura potrebbe rovinarla, causando una crescita più disordinata. Eliminate solo i rami secchi e, al massimo, quei rami che si sviluppano verso l’interno del cespuglio o quelli che incrociano altri rami.

Dopo la fioritura, eliminate i fiori appassiti. I frutti non hanno valore decorativo e, a meno che non si vogliano i semi, la loro produzione è un’inutile spreco di energia per la pianta.

Le informazioni riportate in questo articolo sono tratte in buona parte dal libro “Peonie” di Susanna Tavallini, edizioni Edagricole. Il libro riporta l’elenco delle specie del genere Paeonia e la loro descrizione, oltre alla descrizione di alcune tra le cultivar più note.

Enrico Proserpio

 

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